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Corte costituzionale

Corte Costituzionale: sentenza n. 84 depositata in data 30 aprile 2021

Con sentenza n.84 depositata in data 30 aprile 2021 la Corte Costituzionale (Presidente Coraggio - Redattore Viganò) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 187-quinquiesdecies del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n.58 (T.U.F.), "nella parte in cui si applica anche alla persona fisica che si sia rifiutata di fornire alla CONSOB risposte che possano far emergere la sua responsabilità per un illecito passibile di sanzioni amministrative di carattere punitivo, ovvero per un reato".

La Corte ha sancito che il diritto al silenzio vale anche nei confronti delle autorità di vigilanza e che, pertanto, non possa essere sanzionata la persona fisica che si sia rifiutata di rispondere a domande, formulate in sede di audizione o per iscritto, dalle predette autorità, dalle quali sarebbe potuta emergere una sua responsabilità per un illecito amministrativo sanzionato con misure di carattere punitivo, o addirittura una sua responsabilità di carattere penale. 

Tuttavia, la Corte ha precisato che il diritto al silenzio non giustifica comportamenti ostruzionistici che cagionino indebiti ritardi allo svolgimento dell'attività di vigilanza, come il rifiuto di presentarsi ad un'audizione, ovvero manovre dilatoria miranti a rinviare lo svolgimento dell'audizione stessa, o ancora il rifiuto di consegnare dati, documenti, registrazioni preesistenti alla richiesta dell'autorità. 


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